Nel 2003, durante la crociera
U.E. sulla grande barriera corallina australiana (aprile), scu-ba
ha potuto adottare un nautilus, "scu-ba n°1188". Le
informazioni di "scu-ba 1188" sono state registrate e, qualora
il nostro nautilus dovesse essere ripescato temporaneamente dai biologi
della U.E., le informazioni inerenti la sua crescita ci verranno comunicate.
La registrazione di ogni individuo temporaneamente recuperato dagli
abissi del mare è fondamentale per lo studio dello sviluppo
di queste creature "preistoriche".
ADOTTIAMO
UNO
SQUALO - 2004
Scu-ba desidera continuare
a partecipare ai vari progetti di studio, di biodiversità e
conservazione delle risorse marine condotti dalla U.E. I biologi marini
a bordo dell'imbarcazione U.E. monitorizzano costantemente la popolazione
degli squali presenti ad Osprey Reef dandoci un'opportunità
unica per scoprire i parametri di crescita, i tempi di respirazione
così come i comportamenti ed i movimenti di queste eleganti
creature. Dal giugno 1996, ci sono 30 individui identificati dai segni
fisici e 28 squali ai quali sono stati impiantati dei microcip.
Davvero importante è il ruolo del turista subacqueo che decide
di partecipare ad una crociera a bordo della U.E. affiancando i biologi
marini della U.E. durante le varie operazioni di registrazione di
dati, osservazione delle specie e successivo studio dei dati raccolti.
Un'esperienza irripetibile e davvero unica che, oltre a contribuire
al proseguimento delle ricerche tramite la quota individuale della
crociera, permette di prendere parte al progetto e di conoscere a
fondo il reef e i suoi abitanti.
Attualmente scu-ba sta raccogliendo i fondi per adottare uno squalo
ovvero finanziare un "microcip" ($250 circa) da introdurre
nel tessuto di uno squalo per permettere il relativo studio e analisi
dei suoi comportamenti e spostamenti da parte dei responsabili del
progetto.
I fondi per il progetto squali saranno raccolti durante le varie
attività scu-ba come è stato fatto in occasione del
calendario scu-ba 2004 e della lotteria di Natale 2003. Inoltre,
per ogni corso scu-ba, è previsto un contributo a favore
dell'adozione dello squalo in modo da rendere partecipi anche voi!
Quindi cosa state aspettando? Si accettano idee per il nome del
nostro squaletto!
Tutti gli aggiornamenti sulla campagna scu-ba 2004 "Adotta
uno squalo", le foto ed i risultati delle varie ricerche condotte
dai biologi U.E. sono consultabili su internet da tutti gli amici
scu-ba nell'area riservata dello scu-ba forum.
Progetto
SUB PER L'AMBIENTE
2003-2004
In ecologia con il termine
"biodiversità", si intende il numero di specie vegetali
e animali presenti in un determinato luogo, regione, o ecosistema.
Un habitat "naturale, inalterato", ad esempio un bosco,
presenta un elevato grado di biodiversità perché in
esso vivono molte specie di piante e animali. Al contrario, un ambiente
"innaturale, alterato", ad esempio un campo coltivato a
grano, presenta un basso grado di biodiversità perché
ospita una sola essenza vegetale. Quindi il livello di diversità
biologica è indice dello stato dell'ambiente. Il monitoraggio
è essenziale per la diagnosi dello stato di salute dell'ambiente
e quindi è preliminare agli interventi di gestione equilibrata
e di conservazione delle risorse naturali. Se sensibilizzati e coinvolti,
i cittadini possono partecipare alle azioni di monitoraggio. I subacquei
sportivi, con il successo di alcuni progetti precedenti, hanno già
dimostrato la loro capacità di operare come controllori dell'ambiente
marino. Questa Ricerca, di durata quadriennale, denominata "Sub
per l'Ambiente - Progetto Biodiversità Subacquea del Mediterraneo",
ha lo scopo di stimare, lungo le coste italiane, il grado di diversità
biologica degli ambienti marini. I subacquei sportivi rappresentano
gli operatori della Ricerca. Ad essi è chiesto di compilare
una scheda di rilevamento in cui vengono indicati gli organismi incontrati
nel corso delle immersioni e la loro abbondanza. Le agenzie di didattica
subacquea, IDEA, PADI, SNSI e SSI partecipano alla realizzazione della
ricerca sensibilizzando i subacquei alla compilazione delle schede,
mediante l'opera delle loro guide ed istruttori. Ricercatori dell'Università
si occupano della elaborazione dei dati per la valutazione oggettiva
della qualità ambientale e della divulgazione dei risultati.
Chi
crede nella ricerca....
ASTOI, l'Associazione
dei Tour Operator Italiani, impegnata per lo sviluppo di un turismo
organizzato e sostenibile come fattore di progresso sociale e culturale,
contribuisce alle spese universitarie. QUARK, il mensile di divulgazione
scientifica, promuove la diffusione delle problematiche, delle metodiche
e dei risultati della ricerca. Il Ministero dell'Ambiente patrocina
la ricerca.
Scu-ba crede nella ricerca ed intende partecipare attivamente a questo
progetto attraverso la compilazione delle schede di rilevamento al
termine di ogni immersione effettuata nel Mediterraneo.
Progetto
S.T.E.
2007
Dalla fine degli anni Settanta il flusso turistico verso le aree politicamente più stabili del Mar Rosso ha visto una crescita senza precedenti, tale da rendere oggi il turismo una componente essenziale nell’economia della regione. Hawkins e Roberts (1994) hanno stimato che il numero di posti letto per accogliere i turisti sulle coste egiziane del Mar Rosso supererà nel 2005 la soglia delle 100000 unità (2000000 milioni di visitatori all’anno). La costa del Sinai meridionale presso Sharm el Sheikh, è tra le mete più popolari e, da fonti dalla Egyptian Tourist Authority, è stato rivelato che il 25% dell’intero flusso turistico verso tale area è costituito da subacquei ricreativi attratti dalle barriere coralline del Parco Nazionale di Ras Mohamed (si veda anche Hawkins e Roberts 1992). Hawkins e Roberts (1994) affermano, inoltre, che l’importanza economica del turismo da sola dovrebbe fornire alle autorità politiche un’ottima ragione per la conservazione dei reef e che la crescita del turismo, se coordinata in modo sostenibile, potrebbe non rappresentare una minaccia per questi ecosistemi. Oltre a ciò, Medio et al. (1997), in un brillante lavoro portato a termine presso il Parco Nazionale di Ras Mohamed, hanno dimostrato che un briefing pre-immersione sulla delicata natura dell’ecosistema corallino e sulle tecniche di galleggiamento in immersione può migliorare il comportamento dei turisti subacquei riducendo del 93% l’impatto sul reef. In Mediterraneo l’innovativa metodica di monitoraggio ambientale introdotta dal Marine Science Group dell’ Università di Bologna dal 1999, ha permesso di avvicinare in 5 anni alcune migliaia di turisti subacquei e di dimostrare che essi sono, non solo interessati a partecipare a questo tipo di progetto, ma anche che, una volta addestrati, sono in grado di raccogliere una grande mole di informazioni utili alla ricerca (Goffredo at al 2004, Allegati A e B). In piena continuità scientifica con le iniziative precedenti del Marine Science Group del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica dell’Università di Bologna, in un contesto di azioni innovative rivolte non soltanto al monitoraggio ambientale, ma anche alla educazione naturalistica, si inserisce “STE: Scuba Tourism for the Environment – Red Sea Biodiversity Monitoring Program”, i cui scopi sono:
- coinvolgere i turisti subacquei nella raccolta di dati sulla biodiversità marina dell' area di Sharm el Sheikh e del Mar Rosso egiziano;
- promuovere l’educazione ambientale dei suoi visitatori;
- fornire un contributo allo sviluppo del turismo sostenibile. Legando il mondo accademico a quello economico-sociale, “Scuba Tourism for the Environment” potrebbe rappresentare un modello di attività scientifica interdisciplinare finalizzata allo sviluppo di un sistema in cui soddisfare simultaneamente le esigenze della natura a quelle dell’umanità.
Scu-ba & la ricerca
Nell'area riservata scu-ba, troverete le schede di compilazione e interessanti schede inerenti la ricerca STE in Mar Rosso.
Per informazioni e aggiornamenti
sui risultati del progetto, potete consultare il sito ufficiale: www.marinesciencegroup.org
Articolo parzialmente tratto da: www.marinesciencegroup.org